Business plan e previsionali
Proiezioni triennali di Conto Economico, Stato Patrimoniale e Rendiconto Finanziario, con driver dichiarati, fonti tracciate e giudizio di affidabilità.
Il metodo dei previsionali DAGConsulenza strategica · Finanza d'impresa
DAG Consilium affianca le PMI italiane nelle scelte finanziarie che contano: come finanziare un investimento, come presentarsi alla banca, quali risorse pubbliche sono davvero accessibili. Credito bancario e agevolazioni non sono due pratiche separate: sono due leve dello stesso piano, costruito sui numeri dell'impresa.
Ogni investimento ha un fabbisogno, e ogni fabbisogno si copre con un mix: mezzi propri, credito bancario, risorse pubbliche. Scegliere le leve separatamente — prima la banca, poi «vediamo se c'è un bando» — significa spesso lasciare valore sul tavolo, o scoprire tardi che una misura non era cumulabile.
Per questo lavoriamo sul piano, non sulla singola pratica: partiamo dal fabbisogno, verifichiamo cosa è accessibile e costruiamo una copertura sostenibile per l'impresa e credibile per chi la deve finanziare.
La composizione cambia da impresa a impresa: dipende dal merito creditizio, dai requisiti delle misure pubbliche e dalle regole di cumulo tra agevolazioni. È ciò che verifichiamo prima di proporre qualunque soluzione.
La banca decide sui numeri, ma soprattutto su quanto quei numeri sono credibili. Prepariamo l'impresa all'istruttoria con la stessa lettura che farà l'analista del credito — prima che la faccia lui — e la affianchiamo nella gestione finanziaria di tutti i giorni.
Proiezioni triennali di Conto Economico, Stato Patrimoniale e Rendiconto Finanziario, con driver dichiarati, fonti tracciate e giudizio di affidabilità.
Il metodo dei previsionali DAGLettura dei bilanci e della Centrale dei Rischi, indici di sostenibilità del debito e punti di attenzione: l'analisi che farà la banca, fatta in anticipo.
Preparazione della pratica di finanziamento, accesso al Fondo di Garanzia per le PMI, confronto tra proposte e strumenti alternativi al canale bancario.
Pianificazione della tesoreria, analisi degli estratti conto e del fabbisogno di circolante, per anticipare le tensioni invece di subirle.
Budget, consuntivi e indicatori chiave in report periodici leggibili, per l'imprenditore e per la banca.
Supporto finanziario ad acquisizioni, riorganizzazioni di gruppo e finanziamenti soci, con piani consolidati e la documentazione richiesta dagli istituti di credito.
Contributi a fondo perduto, finanziamenti a tasso agevolato, garanzie pubbliche, crediti d'imposta: le misure attive sono numerose. Il problema non è trovarle, ma capire quali sono davvero accessibili per quell'impresa e quel progetto — e portarle fino all'erogazione senza perdere il beneficio per strada.
Lo screening parte dalla visura camerale: sono i dati anagrafici a decidere a quali misure l'impresa può accedere.
Il progetto di investimento decide quali misure convengono, e in che combinazione con il credito ordinario.
Le misure si verificano sempre sulle fonti ufficiali, aggiornate al momento della richiesta, a tutti i livelli in cui può esistere un incentivo.
Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Invitalia, Agenzia delle Entrate, GSE, incentivi.gov.it.
Bandi delle Regioni e delle finanziarie regionali, anche su fondi europei.
Voucher e contributi delle Camere di Commercio e di Unioncamere.
Misure di Province e Comuni legate al territorio in cui l'impresa opera.
Per ogni misura individuata indichiamo il grado di ammissibilità e cosa manca per accedervi. Se una misura non è percorribile, lo diciamo subito.
Esempio illustrativo. Dotazioni, finestre di apertura e regole di cumulo cambiano spesso: ogni screening si basa sui testi ufficiali in vigore al momento dell'analisi.
Visura camerale, ultimi bilanci depositati, situazione contabile dell'anno in corso, Centrale dei Rischi quando c'è indebitamento bancario, descrizione del progetto con eventuali preventivi.
Equilibrio patrimoniale, capacità di rimborso, fabbisogno di circolante e di investimento: il quadro su cui banca ed enti valuteranno l'impresa.
Combinazione di mezzi propri, credito ordinario e agevolazioni, con verifica di ammissibilità, cumulabilità e sostenibilità del debito risultante.
Pratiche di finanziamento e domande di agevolazione, business plan e allegati, interlocuzione con banche, confidi ed enti gestori fino alla delibera o alla concessione.
Rendicontazione delle spese, richieste di erogazione, scadenze e obblighi successivi — mantenimento dei beni, vincoli, controlli — per non perdere il beneficio ottenuto.
Imprese che devono finanziare un investimento, rinegoziare il debito o affrontare l'istruttoria bancaria con dati solidi.
Imprese neocostituite o da costituire: misure per l'avvio d'impresa e l'autoimprenditorialità, con piani costruiti sulle assunzioni dichiarate.
Acquisizioni, nuove sedi, investimenti in beni strumentali, digitalizzazione ed efficienza energetica.
Seguiamo imprese di settori diversi — trasporti e logistica, produzione alimentare, ospitalità, impiantistica, commercio e servizi — dalla sede di Modena e dall'ufficio di Bomporto, in tutta Italia.
Realizziamo inoltre report di analisi dei dati economico-finanziari e percorsi di formazione sulla gestione della finanza aziendale per imprenditori e uffici amministrativi.
La finanza ordinaria comprende le risorse concesse da banche e operatori finanziari a condizioni di mercato: mutui, affidamenti, leasing, anticipi. La finanza agevolata comprende le misure pubbliche che riducono il costo o l'impegno di un investimento: contributi a fondo perduto, finanziamenti a tasso agevolato, garanzie pubbliche e crediti d'imposta. Nella maggior parte dei progetti si usano insieme.
Spesso sì, ed è la configurazione più frequente: alcune misure, come la Nuova Sabatini, presuppongono proprio un finanziamento o un leasing. La possibilità di cumulare più agevolazioni sugli stessi costi dipende invece dalle regole di ciascuna misura e dai massimali, incluso il regime de minimis, e va verificata prima di presentare le domande.
Per un'impresa già operativa: visura camerale aggiornata, ultimi tre bilanci depositati, situazione contabile dell'anno in corso e, se c'è indebitamento bancario, la Centrale dei Rischi. Per un'impresa nuova o da costituire bastano i dati dei soci e una descrizione del progetto con i principali preventivi. Il primo passo è sempre la verifica di questa documentazione.
Sì. Per le nuove imprese individuiamo le misure dedicate all'avvio d'impresa e all'autoimprenditorialità e predisponiamo un business plan costruito sulle assunzioni dichiarate del progetto e validato su benchmark di settore, come previsto dal nostro metodo per i previsionali plan-based.
No. La sede legale è a Modena e la sede operativa a Bomporto, ma seguiamo PMI in tutta Italia, anche a distanza, e verifichiamo le misure regionali e locali del territorio in cui l'impresa opera.
Molte misure prevedono obblighi successivi: mantenimento dei beni agevolati per un periodo minimo, rendicontazioni, comunicazioni ed eventuali controlli. Il mancato rispetto può comportare la revoca del beneficio: per questo possiamo seguire la pratica anche dopo l'erogazione, monitorando scadenze e obblighi.
Metodo · Previsionali di bilancio
I nostri previsionali proiettano su tre anni Conto Economico, Stato Patrimoniale e Cash Flow: ogni voce è riconducibile a un dato storico verificato o a un'assunzione dichiarata, accompagnata da un giudizio di affidabilità.
Contatti
Se state valutando un investimento, una richiesta di finanziamento o la partecipazione a un bando, parliamone: il primo passo è sempre la verifica della documentazione.
Scrivici — info@dagconsilium.it